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16
2008
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FORMICOSO Festival / comunicato stampa

NESSUNA DISCARICA sul FORMICOSO !

Lunedì 18 agosto 2008

ALTOPIANO del FORMICOSO - ANDRETTA (AV)

Giornata di sensibilizzazione nazionale dell’opinione pubblica contro la costruzione di una nuova discarica sull’Altopiano del Formicoso, nel cuore dell’Alta Irpinia.

Interverranno VINICIO CAPOSSELA , FRANCO ARMINIO , LA BANDA MUSICALE CITTA’ DI CALITRI, PASQUALE E PAOLO INNARELLA, CATERINA PONTRANDOLFO, JAMBASSA+KETAMO, MOLOTOV, SIMONE CAROTENUTO E TAMMURIATI DEL VESUVIO, FOLSKA e altri cantori locali e paesani.

In seguito alla decisione del Governo di costruire un’ulteriore discarica regionale in Campania nel territorio del Comune di Andretta, così come previsto dal Decreto Legge n°90 del 23/05/2008 convertito in legge 18 Luglio 2008 n°123/08, i Comitati “ProFormicoso”, “Nessuno Tocchi il Formicoso”, la Comunità Montana “Alta Irpinia”, la Comunità Montana “Ufita”, i Comuni di Andretta, Bisaccia, Cairano, Calitri, Aquilonia, Monteverde, Teora, Conza della Campania, Sant’Andrea di Conza, Lacedonia, Lioni, Vallata, Castel Baronia, Guardia Lombardi, Rocca San Felice, Villamaina, Trevico, Morra De Sanctis, Sant’Angelo dei Lombardi, la Legambiente Campania, il Circolo “Alta Irpinia” Legambiente Calitri, il Presidente del GAL-CILSI, l’Associazione dei Comuni della Podalica, gli Amministratori dell’Irpinia, la Comunità Provvisoria hanno deciso di organizzare, per LUNEDÌ 18 AGOSTO 2008, sul ALTOPIANO DEL FORMICOSO, una giornata in cui la popolazione, gli artisti, i rappresentanti delle istituzioni si riuniranno a difesa delle Terre dell’Alta Irpinia dalla costruzione della Discarica delle Discariche sull’Altopiano del FORMICOSO.

L’evento si articolerà nell’arco dell’intera giornata, durante la quale si potranno prenotare visite guidate nei centri storici dei paesi dell’Alta Irpinia, nell’Oasi faunistica del WWF di Conza della Campania, nel Centro di Educazione Ambientale Legambiente Bosco di Castiglione e nel Museo Etnografico di Aquilonia. La giornata proseguirà sull’Altopiano del Formicolo dalle ore 17.00 fino a notte inoltrata. Sono previsti stand di prodotti tipici artigianali ed eno-gastronomici ed aree attrezzate per campeggiatori e caravan. La giornata servirà anche e soprattutto a far conoscere e a far aderire l’opinione pubblica alle nostre proposte. PROPOSTE che sono delle alternative VALIDE tecnicamente, economicamente e socialmente per qualsiasi paese Civile!!!

I NOSTRI SI’

  • SI’ a ridurre i rifiuti a monte del ciclo produttivo, eliminando gli imballaggi inutili;
  • SI’ a potenziare subito la raccolta differenziata secco-umido “porta a porta”, eliminando i cassonetti;
  • SI’ al riuso e riciclo dei materiali;
  • SI’ agli impianti decentrati e diffusi di compostaggio dell’umido e di selezione del secco;
  • SI’ all’adeguamento immediato degli attuali 7 impianti ex-CDR, per il Trattamento Meccanico Biologico (TMB) dei rifiuti, dotandoli di vasche per la produzione di compost.

In particolare, per la Provincia di Avellino, sosteniamo:

  1. La necessità di un rapido adeguamento nel senso suddetto dell’impianto ex-CDR di Pianodardine, affidandone la gestione ad un Commissario ad acta o ai Consorzi, in direzione del funzionamento come impianto di TMB dei rifiuti indifferenziati;
  2. La non differibilità della provincializzazione prevista dalla Legge Regionale n° 4 del marzo 2007 ed imposta dalle Direttive dell’Unione Europea, secondo le quali i rifiuti vanno trattati nei luoghi dove vengono prodotti e i materiali vanno recuperati prima di avviare a discarica le frazioni residue;
  3. L’accettazione, in spirito solidale con gli altri territori della Regione Campania, di quantità di rifiuti solidi urbani da trattare negli impianti presenti, compatibilmente con le capacità degli stessi.

I NOSTRI NO

  • NO ALLA LOGICA DELLE DISCARICHE;
  • NO ALLA COSTRUZIONE DI UNA MEGA DISCARICA SULL’ALTOPIANO DEL FORMICOSO;
  • NO perché la Provincia di Avellino è quella che più si è attivata per avere un’impiantisca per il recupero ed il trattamento dei rifiuti;
  • NO perché la Comunità Montana “Alta Irpinia” ha raggiunto il 55% di Raccolta differenziata;
  • NO perché gli Amministratori di questo territorio hanno speso energie progettuali:
  1. Per fare della sua vocazione ambientale e della sua natura incontaminata la maggiore risorsa per il futuro, utilizzando tutti gli strumenti locali, regionali, nazionali e comunitari della Programmazione Negoziata (POR; PIT, PIR; Patti Territoriali, LEADER II e Plus, Parco Letterario Francesco De Sanctis, etc.) per dare concretezza all’idea di Sviluppo Locale eco-compatibile;
  2. Per valorizzare le produzioni agricole, dal grano (che proprio nell’area fra Andretta e Bisaccia fa vivere migliaia di aziende agricole familiari) alla carne (agnello del Formicoso e vitello di grande pregio dell’Appennino), dall’olio della Valle dell’Ufita ai vini DOCG famosi nel mondo e al latte (la Regione Campania ha investito 4 milioni di euro per la Formaggioteca a Calitri, per fare un solo esempio) ed attivando Progetti di Filiera di tali prodotti di eccellenza;
  3. Fornendo a molte aziende casearie campane (da Salerno a Caserta a Napoli) l’alimento principe, il fieno pregiato del Formicoso, degli allevamenti bufalini e consentendo a tanti produttori di mozzarella di bufala di arginare gli effetti della crisi drammatica dell’emergenza rifiuti;
  4. Accettando sul territorio, talvolta in contrasto con le popolazioni, un gran numero di impianti eolici (che contribuiscono al fabbisogno dell’intera regione) ed una Stazione di trasformazione dell’energia per l’immissione nella rete elettrica a 380 mila Volt gestita dalla Società TERNA (a pochi metri dal sito di Andretta) che costituisce un nodo importante della rete nazionale, pur avendo essi un carattere invasivo e di aggressione al territorio;
  5. Attivando gli strumenti della Programmazione Regionale per l’istituzione del Distretto Energetico, già firmato dal Sindaco del Comune di Bisaccia, che è capofila, con l’Assessore Cozzolino e che consentirà all’intero comprensorio di puntare alla creazione di un polo di eccellenza nel campo delle fonti rinnovabili che possa dare ai giovani prospettive future.

Per aggiornamenti sul programma e info : http://comunitaprovvisoria.wordpress.com arminio17@gmail.com

nella foto: “pero spaccone” tra andretta e bisaccia (altopiano del Formicoso)

VI SEMBRA UN LUOGO DOVE FARE UNA DISCARICA ?

l’ALTOPIANO del FORMICOSO è il cuore del Parco dell’Irpinia d’Oriente, a 900 metri di altitudine; a 3 km. di distanza e 500 metri più in basso, c’è il Lago artificiale di Conza della Campania. Pochi giorni fa è stata aggiudicato l’appalto per la POTABILIZZAZIONE dell’acqua di questo Lago. Si spenderanno 42 milioni di euro per potabilizzare l’acqua del Lago e portarla in Puglia. Poco più a monte si vuole realizzare una mega discarica. Cosa berranno in Puglia ? E in Italia quali ortaggi mangeremo ?

per approfondimenti >>> una breve selezione di POST sul Formicoso

http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/17/formicoso-analisi-dei-rischi-del-prof-miele/

http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/16/senza-titolo/

http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/12/al-formicoso-dieci-anni-fa/

http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/10/formicoso-for-ever/

http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/03/adelelmo-ruggieri-presente/

http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/02/formicoso-meraviglioso/

http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/02/ci-sono-discariche-vuote-e-attrezzature-non-utilizzate/

http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/02/vuota-e-la-vita-senza-ebbrezza/

http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/30/la-nostra-proposta-a-grazzanise-la-mega-discarica-a-servizio-di-napoli-e-caserta/

http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/27/cp-escursione-del-24-maggio-2008/

http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/26/pro-spaccone-si-trova-a-150-km-da-napoli/

http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/26/nessuno-tocchi-il-formicoso-3/

http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/01/scritta-a-quello-che-in-tv-ospita-e-ride/

http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/04/30/lettera-aperta-a-de-gennaro/

guarda gli altri video >>>

http://it.youtube.com/luponeve

giu
12
2008
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La forma dell’acqua

Riproniamo lo splendido pezzo scritto da Francesca Savino sul blog di Antonello Caporale (giornalista di Repubblica)

La forma dell’acqua

Ofanto Ikea

«Attraverso il deserto
andiamo già da lungo tempo»
Ernst Bloch

Hanno spostato un fiume. Come in una favola, in cui gli oggetti prendono la forma del tempo.

C’è una terra che si chiama la “Verità”. Fra le case e i campi da coltivare, una discarica e le strade sterrate, nella Verità passa un torrente, il Cervaro. Cento chilometri da monte Gossateglia fino al golfo di Manfredonia. La traccia del corso d’acqua è scritta nel tempo, registrata da Plinio il Vecchio in “Naturalis historia”, e chiusa oggi in un’area protetta, soggetta a vincolo paesaggistico e idrogeologico.

Poi ci sono loro. Dodici signori. Uno ha una ditta che si chiama Agecos, e smaltisce i rifiuti. Uno fa il chimico, uno l’agricoltore, uno il costruttore. Altri tre hanno un impianto di frantumazione. Gli altri viaggiano nelle loro aziende di trasporti.

Lavorano tutti con la terra e sulla terra, qui nella Verità. C’è chi consuma, chi produce e anche chi crepa, ci sono i rifiuti da smaltire e una discarica che sta diventando troppo piccola per contenerli.
Scarti urbani, che dovrebbero provenire tutti dal vicino comune di Deliceto. Allora si fa una gara, e i nostri signori si mettono al lavoro. E la discarica si allarga, sì, ma non come dovrebbe. Gli scavi per realizzare il nuovo sito creano e portano a galla nuovi scarti, che andrebbero smaltiti in altri lidi: percolato di discarica, ma anche amianto e rifiuti urbani e speciali vengono invece ammonticchiati insieme, in un’area grande quanto il Circo Massimo. Cinquecentomila metri cubi, un danno da milioni di euro per la discarica abusiva, forse, più grande d’Europa.

Una strada di un chilometro viene costruita sui rifiuti, lascia passare i camion che li portano attraverso un piccolo ponte sul fiume Cervaro, deviato con i tubi e sommerso, in un’ansa, da decine di montagnole. Alte abbastanza da coprire gli alberi sulle rive dalle radici alla cima, studiate abbastanza bene da lasciare nello strato superficiale il materiale meno inquinante.

La favola finisce qui, e ai carabinieri del Noe di Bari e del comando provinciale di Foggia che hanno illuminato il “Black river” nella campagna foggiana, non è rimasto che constatare di aver fermato un danno comunque irreparabile. «Una Gomorra subappenninica», per il governatore pugliese Nichi Vendola. Il fiume deviato conserverà i suoi veleni, come la Verità intorno, a meno di non trovare i 315 milioni di euro necessari - secondo una prima stima - per la bonifica.

Dovrebbe esserci una morale, o più di una, nascosta da qualche parte nella storia del fiume che passando dalla Verità cambiò il suo corso. Il senso pratico, quello è tutto nei nostri signori e dei loro amici che, con la loro discarica nera, avevano risparmiato due milioni e mezzo di euro.

Written by cosorosso in: Ofanto, discarica | Tag:, , , ,
mag
26
2008
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Incontro al Comune sulla Contrada Tufarelle ed il Parco dell’Ofanto

Tufarelle - foto \Riproponiamo l’articolo del Dr. Pasquale Di Fazio apparso su CanosaWeb:
Questa sera , presso la sala consiliare , l’Amministrazione Comunale ha previsto un incontro con la Città per rilevare indicazioni inerenti le proposte di riperimetrazione del Parco Fluviale dell’Ofanto che il Comune di Canosa dovrebbe formalizzare entro il 31 maggio affinchè il 12 giugno 2008 , presso l’Assessorato Regionale all’Ecologia, possa tenersi una conferenza di servizio avente come oggetto la riperimetrazione del Parco.
L’incontro di questa sera, così come la conferenza di servizio del 12 giugno non devono essere sottovalutate da chi in questi giorni , si sta occupando delle scelte ambientali del nostro territorio, da chi in questi giorni parla del progetto di insediamento di un termovalorizzatore a biomasse in contrada Tufarelle.
L’attenzione richiesta , nasce dal fatto che esiste uno stretto legame tra le ipotesi di riperimetrazione del Parco Fluviale che la Amministrazione del Sindaco Ventola perorerà e il futuro ambientale del nostro territorio e, in particolare, il futuro di contrada Tufarelle.

Al momento non è noto cosa il Sindaco proporrà. Quando è stato chiamato ad esprimersi in tal senso , ha sempre dichiarato che la riperimetrazione nasce dalla esigenza di tutela degli agricoltori che hanno interessi imprenditoriali nei territori del Parco, dando seguito ad una teoria che vedrebbe il Parco come entità vincolante la libera imprenditoria agricola.

In realtà, il settore Parchi, dell’Assessorato Regionale alla Ecologia , ha sempre ufficialmente dichiarato, attraverso l’interpretazione della norma che istituisce il Parco , la non sussistenza di questi limiti imprenditoriali (vedasi pubblicazione delle norme esplicative su Canosaweb ). Eppure nella nostra Città si continua a evocare lo spettro del parco come strumento di sensibilizzazione per indurre gli agricoltori ad assumere posizioni marcatamente oppositorie rispetto alla istituzione del Parco , definendo uno scenario in cui il mondo agricolo che protesta agevola concretamente altri interessi imprenditoriali che gravitano intorno al mondo vasto del trattamento dei rifiuti .

Perché è giusto che si sappia che qualora il Comune di Canosa dovesse proporre ( per esempio, fantasticando… ma non troppo ) una perimetrazione del Parco Fluviale, che scorpori dal Parco il Locone e le aree adiacenti ad esso , si disegnerebbe uno scenario del territorio in cui sarà possibile consentire tre “semplici cose”

1. Un significativo ampliamento delle discariche già esistenti attraverso la estromissione del parco della cave tufacee in via di imminente esaurimento (e queste sono veramente grandi)

2. La costruzione del termovalorizzatore a biomasse grazie alla estromissione dal perimetro del parco della particella catastale in cui dovrebbe sorgere

3. La realizzazione del parco eolico sul cui iter progettuale bisognerebbe soffermarsi con attenzione

E’ giusto anche sapere che si giungerebbe alla realizzazione delle tre “semplici cose”, anche se passasse il generico e “pericoloso” deliberato di riperimetrazione che proponga di circoscrivere l’area del parco al solo demanio pubblico. Ora tutto è nelle mani della Amministrazione Comunale, con la speranza che le decisioni prese per tutelare il “mondo agricolo” non diventino a breve un pericoloso boomerang per gli stessi agricoltori.
DR.PASQUALE DI FAZIO
CAPOGRUPPO CONSIGLIO COMUNALE PARTITO DEMOCRATICO

apr
02
2008
10

Un fiume pieno di sorprese

CANOSA DI PUGLIA, FIUME OFANTO.
Il 2 marzo 2008 ho caricato questo video su youtube come ho fatto con molti altri. Di tanto in tanto, poi, ne ho aggiunti altri… sperando di “illuminare” qualcuno.
Il 1 aprile, sono tornato sul posto per vedere se qualcosa era cambiato….beh, il regime di scarico era “MAGGIORE” rispetto ad altre volte in cui sono andato lì.
Dalla calce in bell’evidenza (con l’intenzione di disinfettare qualcosa???) è chiaro che l’ attività di questo canale è nota a qualcuno.
Il canale, a circa 100 metri dal punto ripreso nel video, sfocia nel fiume Ofanto che, a sua volta, sfocia in mare tra Barletta e Margherita di Savoia, meta balneari di tanti turisti, tra cui anche gli stessi canosini.
Infine, al termine del video postato, è ben visibile una delle tante auto rubate che finiscono nell’Ofanto ed uno dei tanti tubi usati dagli agricoltori della zona per prelevare l’acqua per l’irrigazione dei campi.
Per chi ha voglia di vedere dall’alto del posto del quale si parla, basta cliccare su http://maps.google.it/maps?f=q&hl=it&geocode=&q=canosa&ie=UTF8&ll=41.246144,16.055542&spn=0.001912,0.003626&t=h&z=18

Written by VIXCANOSA in: Ofanto | Tag:,

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